Texas Hold em, una questione di Probabilità
Il Texas Hold em viene spesso definito come un gioco di fortuna. Questo è vero in parte, ma chi abusa spesso di questa definizione, altro non è che uno di quei giocatori che non vincono spesso o comunque, che non vincono frequentemente. I professionisti invece, hanno un diverso approccio e sanno bene che il Poker Texano, oltre alla fortuna, prevede degli aspetti ben più terreni e scientifici. Se non lo si è ancora capito, qui stiamo parlando di matematica.
La matematica infatti, e più specificatamente l’analisi statistica e delle probabilità, è presente nel Texas Hold’em come in tutti i giochi d’azzardo da casino. Nel Poker alla Texana, in special modo, essendoci un numero di carte ben definito, le probabilità mutano man mano che il gioco procede, e una analisi “al volo” di cosa stia accadendo in una determinata partita, può essere determinante ai fini di un successo, cercato, più che trovato. Laddove non si può lottare contro la propria sfortuna, o contro la fortuna degli avversari, ecco la buona statistica venire ad aiutarci.
Nel Texas Hold em, più specificatamente si utilizzano i concetti di Out e Odd. Per capire di cosa si tratta, bisogna considerare sia le carte della hole, ovvero le carte coperte che si possiedono, che le community card, man mano che si evolvono nel flop, turn e nel river. Nel Poker Texano, gli Outs sono costituite dalle carte che ci servono per concludere un determinato punto. Se ad esempio in mano ho due carte consecutive e nel flop escono altre due carte consecutive che con le mie formano 4/5 di scala, gli outs che avrò a disposizione, saranno tutte quelle carte che, se uscissero, mi permetterebbero di effettuare una scala. Ma facciamo un esempio, per avere più chiare le idee.
Se in una mano di Texas Hold em possiedo, nella hole, un Q e un K, e ponendo che nel flop escano dieci e jack, le carte che mi servirebbero per concludere la scala sarebbero il nove o meglio ancora un Asso. Benissimo, tenendo presente che nel mazzo sono presenti quattro 9 e quattro Assi, gli Outs che avrò a disposizione, per terminare il punteggio di Scala, saranno otto e precisamente i quattro 9 e i quattro assi. Gli odds che avrò a disposizione, ripeto, saranno otto. Otto possibilità per concludere la mia Scala.
Queste otto carte, i miei Outs, nel Texas Hold em vanno raffrontati al numero di carte rimanenti nel mazzo, e al numero di carte rimanenti da scoprire. Così, le possibilità che i miei Outs escano, diminuiranno man mano che il gioco procede. E dunque le possibilità di effettuare un punteggio nel Poker alla Texana in base a quegli Outs sarà minore nella fase del turn, rispetto a quella di flop.
Per essere più precisi, mentre gli Outs sono costituiti dalle carte che mi servono per chiudere un punteggio, nel mio tavolo di Texas Hold’em, gli Odds sono costituite dalle possibilità statistiche e matematiche, che tale evento si verifichi. Su internet e non solo, sono presenti delle tabelle che associano determinati Outs a determinati Odds, di modo tale che un buon giocatore di Poker Texano, sappia quando valga la pena di continuare, magari puntando somme ingenti, e quando invece non valga la pena di rischiare.
Ovviamente, alla fine, la media che un buon giocatore di Texas Holdem deve dimostrare, è quella tra bravura nel calcolo di probabilità, attenzione al tavolo, pazienza oltre che una dote di fortuna. Le probabilità, infatti, pur essendo un fatto matematico, si verificano sempre per eventi totalmente aleatori, indipendenti dal fattore umano.
A questo punto se sino ad ora vi eravate reputati sfortunati e per questo avete deciso di rinunciare al texas Hold’em online, non avete più scuse per non giocare. Se questo è il vostro caso quindi, vi consiglio di cliccare su un Casino paypal e dare libero sfogo alla vostra vocazione da giocatore professionista di poker alla Texana.
Occhio alle carte dunque, e buona fortuna!
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