Nonostante le vincite del poker live arrivino dall’estero, i giocatori italiani saranno controllati! Questo è ciò che si legge dall’ultimo comunicato stampa rilasciato dall’Agenzia delle entrate e dalle Fiamme gialle, alcuni giorni fa. Sono stati dichiarati, dall’Agenzia delle entrate e dalle Fiamme Gialle, i primi numeri di un’operazione che aveva l’intento di chiarificare la situazione in fatto di giocatori di poker live e fisco.
Per la precisione, si parla di un’indagine avvenuta lo scorso marzo, in cui si vedevano dei giocatori di casino online italy avvisati dalla Guardia di Finanza tramite un avviso per un’indagine fiscale sui redditi conseguiti in Italia o all’estero sulle vincite al gioco accompagnata da un modulo da riempire indicando le vincite percepite tra l’anno 2006 ed il 2009 e, successivamente, da presentare presso i relativi uffici in una data stabilita in precedenza.
A distanza di ben 4 mesi, arrivano i primi numeri e da questi emerge che “risultano oltre 4mila i giocatori italiani fortunati al tavolo verde con giochi quali poker all’italiana, Texas Hold’em oppure Omaha, che hanno già raccolto proventi per oltre 97 milioni di dollari (pari a circa 73 milioni di euro, al cambio attuale) senza però dichiararli al Fisco”. Ovviamente, l’occhio d’interesse è rivolto verso le vincite all’estero, essendo, quelle ottenute nei casinò italiani già tassate. Per il momento, le vincite ottenute dal poker online sono escluse.
A ogni modo, bisogna puntualizzare che alla base della “all in”, nome con cui è stata chiamata appositamente l’inchiesta, c’è una “specifica disposizione del Testo Unico sulle Imposte sui Redditi (TUIR), la quale sancisce chiaramente che i proventi in questione, se connessi a prove di abilità, sono da considerarsi sempre come “redditi diversi”, ovunque prodotti (art. 67), per l’intero ammontare percepito nel periodo d’imposta e senza riconoscimento di alcuna deduzione per le eventuali spese sostenute (art. 69)”.
Alla fine, l’Agenzia delle entrate ha anche puntualizzato che i controlli continuano e continueranno sempre e tutti quei giocatori di poker che saranno individuati, potranno esser chiamati presso gli uffici dell’Agenzia delle entrate e dalla Finanza per provare di aver adempiuto il proprio dovere nei confronti del fisco.